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Morte 3 ottobre 2013 · lettura 1 min · 3089 letture

In Guanti Di Velluto

carla composto 850 poesie pubblicate
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In guanti di velluto, in abito da sera da gran ballo, con scarpe e tacchi a spillo, color rosso corallo, elegante e raffinata attenderò la sua venuta. Sfiderò il suo sguardo ammaliatore, non sentirà effluvi di paura, la inviterò a sedere su una comoda poltrona, in fondo anche lei è una signora. Stupita da tanta gentilezza ed attenzione, colpita dal mio aspetto in salute ed in vigore, si scuserà, pensando ad un fatale errore!
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anche la morte può sbagliare... per sorridere un po‘...

L'autore
carla composto

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su

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Commenti (10)

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che bella... entusiasma e affascina, non traduce ma coglie il particolare che tutti fa tremare con infinita eleganza spegne quel fautore che affianca dolore, capovolgendo il risultato che lascia chi legge veramente incantato...è bellissima

Alberto De Matteis3 ottobre 2013

Sarebbe molto bello ed affascinante poter attendere la nera Signora con i guanti bianchi e in abito da sera; farebbe meno paura e Lei potrebbe anche cambiare idea ed andarsene da dove era venuta. Una bellissima immagine della Morte ed un invito della brava Poetessa a prendere con leggerezza anche le più grandi avversità che la vita ci pone davanti quotidianamente.

Se la sua venuta non fosse preceduta dalla venuta della (con) sorella Malattia, troveremmo l'inventiva e la forza di metterci in "tiro", la cosa che più invece mi spaventa è tutto quel che La precede e che a Lei invita. purtuttavia e purtroppo l'enigmatica Signora è spesso attratta dal profumo di carne giovane e sana, quindi già sa cosa troverà oltre il varco. Questa bella e originale meditazione è comunque un invito da cogliere per smitizzare la paura della morte, innata nell'uomo.

Salvatore Masullo3 ottobre 2013

Originale e scanzonata lirica che rievoca la "fatal quiete" (per dirla in modo leopardiano) in maniera inusuale: elegante, raffinata, ammaliatrice, una Signora che tenta di "adescare" chi è sensibile al suo richiamo. Ma qui interviene la grandiosità dell'Autrice della lirica che accettandone la sfida la invita a sedersi, trattandola come una normale invitata al pari di altre persone. Mirabile la terzina conclusiva che chiude "l'incontro" in bellezza giocando sull'equivoco dell'errore di persona... Quanta originalità ed estro di contenuti nella produzione letteraria di questa Autrice, che sorprende ogni volta che mette la penna sul foglio!

Nadia Mazzocco4 ottobre 2013

Bella! Una poesia questa veramente originale che non può non colpire il lettore, vedere la morte da questo punto di vista, affrontarla senza paura... questo è il messaggio che siamo invitati a cogliere. Molto apprezzata!

D
Delinquente4 ottobre 2013

La poesia è bella e forse è stata suggerita dalla donna della falce stanca di portare con sé gente in pigiama

Silvia De Angelis4 ottobre 2013

Quasi un senso di ironia, in questa originale lirica, sulla signora in nero, in cui l'autrice dimostra notevole creatività poetica... Versi molto apprezzati

Francesco Rossi4 ottobre 2013

Una sfida vista da un originale punto di vista poetata con estrema eleganza.

Poesiaerre4 ottobre 2013

Dopo la lettura di questi versi... la morte può anche attendere! Originalità e stile che colpiscono la lettrice strappandole un enorme sorriso finale

Rosita Bottigliero4 ottobre 2013

versi molto sentiti... l'autrice supera se stessa con ironia quasi da sfida ... ...molto apprezzata