Scalar... Erta Rupe

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (17)
In questa bellissima lirica l'autrice "Scala un'Erta Rupe" all'interno di s'è stessa molto similare all'Olimpo degli Dei
Un inno alla libertà dello spirito che pretende e vuole, come fosse un cavallo sciolto dalle briglie dell'auriga, di sondare ogni luogo dentro e fuori da noi.
"Scalare apolidi venti"Meraviglio, sa espressione poetica. Un applauso all'estro, Piaciata moltissimo.
Un sentire condiviso, apprezzatissima lirica... la forza della libertà dell'essere umano sta nel cercare di superare le difficoltà senza mollare, anche quando tutto ...tuona contro
Meravigliosa poesia, letta e riletta la conservo tra le più interessanti lette oggi... molto coivolgente...è proprio nelle mie corde.
Un desiderio, una speranza questa che l'autrice descrive meravigliosamente e particolarmente in questi versi di ottima fattura. Il desiderio di scalare "l'erta rupe", lasciandosi alle spalle tutto ciò che può far male. Rigenerare lo spirito in alta quota, laddove il rumore della vita prende fiato. Laddove ogni respiro s'accende di luce, oltre tutto, oltre l'infinito e nel vento raccogliere le forze per dominare la propria vita.
Di per sé è poesia... questa libertà che ci induce a un volo libero, pieno di fantasia e bellezza ... ...versi dolcissimi e profondi.
elevare lo spirito, superare le difficoltà, con coraggio... un viaggio, una sfida, un desiderio di libertà
Scalare una ripida rupe, salire oltre lo spazio immenso, l'infinito assoluto e arrivare dove tutto è più limpido, lasciando piano, piano le impurità per diventare leggeri come piume. La nostra anima si eleverà e diverrà pura e adamantina come cristallo. Voglia di elevarsi, di raggiungere alte vette... Una lirica di alto spessore.
Una stupenda lirica in cui il desiderio di superare gli ostacoli, i limiti è messo in primo piano con questa volontà di scalare un'erta rupe, salire su cime innevate per entrare in stretto contatto con la parte più intima di noi, far entrare in comunione anima e mente. Versi magistralmente stilati che regalano una piacevolissima lettura. Molto apprezzata.
Andare oltre, superare gli ostacoli, raggiungere l'obbittivo consapevoli del cammini da intraprendere. Introspettiva di intensità, un sentire che ci accomuna.
è sempre difficile scalare la rupe ripida delle nostre paure, delle nostre sofferenze, dei nostri silenzi, fino ad arrivar al... ciglio dell'oltre... per affrontar con coraggio nuovi venti!!
Interpreto questo scritto come un voler ritrovare se stessi e la gioia di essere ed essere stai... Contro ogni pregiudizio o impedimento. Versi fluidi e sapienti.
Molto bella questa introspezione; la vita è una strada impervia, in salita, con mille difficoltà e soltanto nel saper trovare il giusto equilibrio interiore si riesce a scalare l'erta. Lirica condivisa.
Nel coro della vita occorre trovare i giusti equilibri, soprattutto quando il percorso è in salita.
Liberazione propompente dell'anima su una natura esplosiva nelle sue bellezze, nelle sue "cime innevate, silenzi nel vuoto, echi lontani, apolidi venti, stelle ribelli..." dove la comunione, la partecipazione, il tuttuno con questi spettacoli è quanto mai vivo e supremo. Sensazioni sorrette da un linguaggio lirico appropriato, fine, musicale, ritmato, sapientemente descrittivo, che degnamente rappresenta quanto evocato dall'Autrice lasciando al lettore una notevole sensazione di partecipazione, una meravigliosa condivisione di luoghi e stati emotivi.
sfidare la vita, conquistarla con spirito eroico in un susseguirsi di versi pieni di estro e di poesia; veramente incantata da questa bellissima lirica















