Capoverso
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Il punto fermo arriva
sulla biforcazione della frase
Accende un filtro
sugli occhiali da lettura
s’offusca l'imminente
si piega in tasca
scaduto
T’avevo fatto recita
d’un nuovo esordio
la scena oltre il copione
smorzava le voci, lasciava
parlare le non parole
a scapito dei muri e dei riverberi
Corpi non più intralciati
da ronde estranee
replicavano: le gambe nel futuro
Quasi non si ricorda il seguito
Non ti crederei se fossi
di un solo mondo
- Qui aspettami, torno subito -
Daccapo la vita non è così docile
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Laura Sensoli19 ottobre 2013
Ricominciare non è facile, e a volte le parole non vengono recepite. Comunque la vita ti impone di voltare la pagina. Bella e profonda brava Rita!!!!
carla composto19 ottobre 2013
...e poi si ricomincia... impresa assai difficile... un nuovo capoverso... che non si riesce ad immaginare... una nuova vita una delle tante... intensi versi che portano a riflettere...
Splendido Leotta Michele19 ottobre 2013
il testo di per se è emozione di lettura che affibia ai sentimenti un epilogo del cuore con determinazione chiara sulla struttura dell'amore nel compito che ci assegna lo stesso... letta con piacere sentita ed è straordinariamente bella dentro un elegante triste al sole esposto nel dentro del cuore



