Come... Struzzi

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (15)
Un simpaticissimo vernacolo, d'accattivante lettura, per le profonde riflessioni a cui induce... Poesia piaciutissima
In questo mondo di prepotenti spesso chi alza la voce è un vigliacco dalla coda di paglia, ma non poniamo le nostre speranze nel vendicatore della notte, uniamoci e gridiamo più forte di loro
Ahimè, la cattiveria gratuita purtroppo è molto diffusa e trova terreno facile nei confronti dei più deboli, ben lo sottolinea l'autrice con questa lirica dialettale che offre una lettura gradevole per musicalità e dal contenuto ricco di spunti di riflessione.
mi sembrava arrivasse un'eco di Trilussa tra dialetto e sarcastica ribellione, veramente notevole per la traslazione di un argomento sempre attuale in una bella e indignata poesia resa efficacissima e popolare dal dialetto romanesco
Versi che esprimono rabbia... la. cattiveria è sempre in agguato... Bella in vernacolo... compl. ti
La cattiveria gratuita purtroppo è spesso frequente nel mondo... e non si sa bene il perché, ma forse un giorno queste persone così esuberanti si scontreranno con un'altra realtà più forte di loro... Che si spera li porti a capire il male che fanno. Poesia efficace, riflessiva e intensa. Complimenti
Rende e come se rende in dialetto Romana de Roma. Quanta eabbia giustificata in questa composizione poetica.
Il dialetto romanesco da sempre..."me fa ride"...anche quando tocca temi delicati come questo dove c'è ben poco da ridere! Non posso quindi non apprezzare questo "equilibrio" dato dall'autrice nel Suo manifestare... e circa il tema affrontato... per me prima o poi... i nodi al pettine verranno per tutti!
Da sempre le poesie in vernacolo hanno il loro fascino. E l'autrice, con sagace ironia, ha saputo con stile e percezione scrivere di un argomento duro, vero e sentito, in quanto nella società ce ne sono molti di questi individui. Persone che non hanno scrupoli, persone che, o prima o poi, è bene che abbiano il buon servito. Simpaticissimo ogni passaggio, sebbene corroso dalla rabbia, e ben stilata nel pensiero e nella forma.
Quante persone ti fanno del male gratuito e, poi nascondono il viso, proprio come gli struzzi, non per la vergogna, ma per non essere riconosciuta.
Bella poesia in vernacolo, versi scorrevoli; tema "la cattiveria" trattato magnificamente in modo ironico... purtroppo, cattiveria, ce n'è troppa e non esiste insetticida che la debelli. Complimenti.
Scanzonata, appassionata, coinvolgente e paladina de' tutti 'sta composizione che me' fà venì li brividi sulla pelle a leggerla. Me' fà ricordà certe scene de' Roma antica, quanno se' cantava senza tenè na lira e quello che contava era la dignità delle brave perzone, gli omini veri, i veri sentimenti, per dirla col tuo idioma e coi tuoi sentiti versi. Me sei piaciuta tanto che te lo voglio di quà sopra, farlo sapè ai quattro venti, perché io nun so' come certuni, io non so' 'no struzzo, io so' 'n omo vero e, come te, nemmeno io sopporto l'inzolenti!
simpatica nel vernacolo dona i timbri giusti ad una espressione come la cattiveria che esubera le sfaccettature nascondendosi poi come struzzi con la stessa disinvoltura, per evitare la stessa insolenza,,,che gli renderebbe la pariglia, bella e magnifica Poesia dal tono poetico superlativo.
La cattiveria umana... l'omaggio che ci dona la vita senza alcuna richiesta da parte nostra. Per sdrammatizzare mi rifaccio al tono ironico dell'autrice ...Mi sembra di abitare in un allevamento di struzzi ormai!!!
una bella lezione che condivido pienamente in un simpatico vernacolo, facile prendersela coi più deboli, per poi diventare vili davanti a chi è più forte














