Cosmologiche fatalità.
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Torna ancora il motivo della ricerca del senso dell'esistenza, del significato ultimo, della rivelazione, che mi sembra ti sia caro. L'uscita senza giudizio, è il sano obbligo del poeta, la cui funzione è quella di mostrare con il dito, prima che quella di trovare una soluzione. Sul rigore della costruzione non si discute! Io non ne sarei capace..
... molto musicale grazie alla rima e davvero ben scelto il lessico.
e infatti... questa tua ha proprio la cadenza e l'impostazione della canzone... della ballata, direi... scandita da un gioco di rime che dietro l'aspetto della filastrocca nasconde con ironia piccole perle di saggezza...
In una metrica abbastanza elastica, resa musicale da rime adeguate (pur non rientrando mai, queste, nelle mie corde) , ci consegni una non banale riflessione esistenziale in un lessico più che presentabile. La chiusa risolve al meglio il tutto. br Avrei forse evitato quel doppio”soluzione” nelle ultime due quartine, ma il ”peccato” è davvero veniale.. confermata.

