Senza voce

Commenti (12)
le vie del Signore son infinite... i disegni che Lui ci prepara a volte ci sembrano non giusti... poi con il senno del poi ci accorgiamo del contrario... intensa e bella una chiusa delicata e significativa...
Lirica di profonde note di poesi, si uniscono al silenzio del vuoto e negli occhi ... la luce... .sensazione di afona voce dietro emisferi dell'anima. ...meravigliosa...
Mi piace rimarcare la consapevole eleganza e la disinvoltura con cui Riccardo ha stilato questi versi che sanno mettere a nudo una profonda e malinconica spiritualità, celata da un modo di apparire allegro e scanzonato.
Riccardo è decisamente un autore di grande sensibilità che con l'eleganza dell'essenziale, con purezza di immagini riesce ad evocare sempre sensazioni diverse, anche in questo caso un soffio di spiritualità esalta il percorso della fede che viene a cercarti illuminando l'anima nel suo pulviscolo di serena consapevolezza, molto, molto bella e sentita addosso
versi delicati e profondi da cui traspare un lieve accenno di malinconia, nel silenzio fermentano pensieri, bilanci, ricordi e molte volte amaramente si constata che solo polvere rimane dei nostri attimi andati... Con grande sensibilità e efficaci metafore questo autore riesce a trasportare il lettore in un mondo intimo e silenzioso, l'anima alla ricerca di un credo per poter trovare quel barlume di luce necessario a farla rivivere, splendide le immagini nel contesto di un 'architettura poetica ben costruita, ottima chiusa testo scorrevole, apprezzato per qualità e contenuto
Una poesia pulita e senza orpelli che penetra quel profondo in cui ritroviamo noi stessi, gli accadimenti, la nostra fragilità e scoviamo il bisogno che abbiamo di credere in qualcosa che superi il tempo e i suoi eventi, il suo effimero svolgersi e poi volgersi in polvere. Nel silenzio del raccoglimento l'anima incontrerà se stessa e si udrà la voce di quella croce...
Sottile quasi fragile l'anima che tede a polverizzarsi per emanare la sua essenza immortale.
L’importante è non perdere la fiducia e la Fede – prima o dopo tutto si rivolterà verso di noi e potremo continuare a sorridere alla vita. La prima e la penultima strofa ne sono la prova - quei puntini parlano, prima di dare la mano all'ultima strofa.
Si respirano silenzi preziosi in questi bei versi introspettivi di chi vivendo appieno e godendo della vita tutto, riserva poi un poco di se stesso alla preghiera. La propria chiesa è quell'angolo appartato che ci ritagliamo sovente per guardarci dentro con assoluta verità, con un cuore puro. Leggo in questa ottima poesia un uomo, un cuore, un'anima. La passione vissuta nel corso del suo andare avanti con quella musica speciale tra le dita che risuona dentro. Corde intime che emettono melodie infinite, nostalgiche nel tuffo in un passato rivissuto, suggestive per l'eco che ritorna... compagne degli istanti prossimi.
Sicuramente un'esperienza vissuta traspare da questi bellissimi versi che ci fanno entrare con delicatezza nell'animo dell'autore e vogliono trasmetterci come dono quello che lui stesso ha ricevuto. Un richiamo di Dio che il suo orecchio ha percepito nel silenzio, nonostante le difficoltà e le distrazioni del quotidiano. degna cornice a questa intensa lirica è la nota che dimostra gratitudine e stupore per quel che Dio opera in noi attraverso vie inimmaginabili.
Versi di particolare profondità che giungono al lettore con tutta la loro espressività portando a riflettere.
Un'anima così lieve e fragile che si frantuma e polverizzandosi... incontra Dio. Bella e profonda!












