A te poggiata
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Poggiata al tuo petto
sto come infinita
in un ritmo circolare
Tu, sotto la coincidenza precisa
dei miei solchi profondi
I ritorni -del respiro- diventano uguali
E’ in questi momenti che sento
come si estende la pelle
conto i pori, conto quanto sei
C’è una vena lunghissima
da poter esondare
Alla testa arriva una bufera
e non capisco se sono in te
o sei tu entrato per primo
Non capisco
perché la neve è calda
e come facciamo a berci
se non siamo liquidi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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carla composto11 dicembre 2013
un desiderio forte ... un solo corpo ... confusione ...metafore incisive e belle una chiusa mirabile
Rosita Bottigliero11 dicembre 2013
Fusione di corpo e anima ne fa una sola cosa liquida che fonde nel mistero dell'amore... versi di una magia incredibile ... compl, ti
Stefano Drakul Canepa12 dicembre 2013
una poesia di dubbi ed incertezze ma votate all'amore, come neve nel primo respiro dell'inverno... affascinante
EnzoL12 dicembre 2013
C’è una vena lunghissima da poter esondare Alla testa arriva una bufera e non capisco se sono in te . non c'è da aggiungere alla tua bravura




