Di mani e fiati non c'è misura
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Così sfarzosa
questa voglia di viverti
urlerebbe di sfinimenti
e primavere improvvise
come le rose piantate tra i seni
Il tuo tocco contro il mio
rito di corpo e carezza
Bocche frastagliate per unirsi
esporre a viso scoperto
l’acuto torpore
Sentimi, nello strappo
di funamboliche acque
Anche il fiato corre liquido
da interni d’anfore
arrossate
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Liber mente24 dicembre 2013
Un soave respiro d'amore, lirica di profonda armonia.
Clara Gismondi25 dicembre 2013
Poesia meravigliosa... Gli ultimi cinque versi sono spettacolari!
P
Poeta Mario Arena25 dicembre 2013
Bellissimi versi, dalla prima all'ultima sillaba. Persino le virgole trasudano sentimento e passione. Mi piace moltissimo


