Tra il bianco dei muri
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Tu fai ritorno
tra il bianco dei miei muri
per il viso frugale
che ho voltato alla luna
tu com'eri ieri
dal respiro largo
quando canti il mio nome
su folate di fiamme
Vedi, mio chiodo immortale
come ho spogliato la casa
di tutti i quadri d'azzurro
un colore solo sul tappeto
il rosso inestinto
ci ripete le orme
di quell’amore claudicante
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Giovanni Chianese22 gennaio 2014
Ricordi tra amorfe mura d'ardesia, né più cielo, né mare in trasparenza, solo respiri tra fantasmi e fiamme intorno, unico colore rimasto il rosso, orme passionali di un amore zoppicante, è penetrante poesia che dipinge una storia ad arte. Un plauso all'autrice che abilmente ha plasmato immagini amorose, probabilmente vissute.
carla vercelli22 gennaio 2014
I colori e le emozioni di un amore legate a queste tinte. Ormai lo spazio azzurro intravisto tra pareti bianche è sostituito da un colore dominante, il rosso, che lega una fase antecedente a quella attuale e suggella l'intermittenza perenne del sentimento a favore della passione. Bellissima!


