Non ci sarò
Stefano Acierno
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Guarderò il sole
ancora un po',
le membra stanche
e i minuti lenti
di un tempo anch'esso stanco
come stanca è la mente
salvo gli sprazzi:
un aroma che giunga al momento
una parola che punga a caso
e lancinanti ricordi
già persi e improvvisi,
sensazioni mie strane
che riportano al mio proprio emisfero
qui remoto ed intrasmissibile
di quel mare ch'era allora la vita
di quel mondo che urgeva e solcavo.
Io fra i tanti
di quella stessa storia.
Dibattuti in contagio, mai fermi.
Una scena che vediamo rimane
e si attesta
e si scrive un po' nuova
e continua a suo modo
incurante di noi già desueti.
Toccherà ad altri volare
di noi appena sapendo e sondando.
Crescerai senza me.
Con miei pochi frammenti,
di tra nuova umanità in progresso,
col passato denso dato per scontato,
in ombra noi attardati,
quasi irrisolti.
In parte anche per te
figlio mio.
©
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Stefano Acierno
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