Sono solo
Stefano Acierno
130 poesie pubblicate
+ Segui

L’acqua precipita,
scura e improvvisa,
e geme.
Sotto gli scrosci non sono più solo.
Non più altrove.
La pioggia invade il fondale
fra le ombre in forma di rami
con spruzzi,
zampilli,
come grilli insistenti.
Risuona,
danza,
inonda l’anima.
Mi ridà primordiale la vita.
Le scarpe inzaccherate
e l’erba macerata
e il cielo stinto nel vento
rimescolano il sentore vitale.
Ripiombo nell’istinto ignoto
com’è per il cane al mio fianco,
le froge all’erta.
Pulsa ancora il mio cuore
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Acierno
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
nemesiel9 febbraio 2014
Poesia dal sapore intenso che si legge di getto. Ritmo che incalza e che induce il lettore ad immedesimarsi, a sentire crescere piano in sè il senso di appartenere a quel tutto che è la natura e che risveglia, così come nell'autore, un sentire la vita in modo primordiale, istintivo, quasi animalesco... quel sentire che abbiamo dimenticato ma che ci appartiene. Immersione totale in un istinto che ci appare ignoto e nel quale pulsa il cuore più forte, pulsa la vita.
M
Mariasilvia10 marzo 2014
Ombre in forma di rami su gocce di pioggia che si fanno ascoltare. Piove anche sui pensieri. Anima e Natura si fondono fermando il tempo. Non sono solo... Descrizione talmente minuziosa e precisa che par d'entrare in quest'atmosfera quasi irreale. Molto apprezzata!

