Seppur vaghe vie d’eros percorra
Seppur vaghe vie d’Eros percorra
ed Amor contorto incontri
senz’altro aver che scontri
e’l cor in peso è zavorra,
nel fondo de l’animo mio
che m’implora donna al cospetto
per ottener anco rispetto
freme mai sopito il mio desio
E l’appagarmi in altro
m’è divenuto sì gravoso
ed anco pur oneroso
che parmi viver in antro
S’accampa in me e giace
un desiderio d’Amor vivo
ma esso a me è schivo
e sol in pena mi soggiace
Rio destino m’impose Dio
ch’opprime il mio io
e fuggir non posso
che subito lo trovo a ridosso!
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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