La terra in zolle

L’esistenza fugge
di velocità inaudita
tra sceniche fulminee.
Veloce sequenza.
Vita percepita a malapena,
e gli occhi tuoi stupiti.
Ciarli a voce alta,
lì ... donde non c’è
più speranza per il sogno.
Ossessivamente rimugini,
variabili opponenti
di una misera realtà.
E i pensieri
avvolti nel silenzio,
in solitudine tutta uguale.
In primavera,
seminasti con ardore
raccogliendo per l’autunno
a mani nude
cupole di castagna vuote.
E ora, che l’inverno
incurva le fragili ossa
e ti toglie l’ultimo fiato,
un gelido vento
di Spending review ti
relega nella sopravvivenza.
La legge di mercato
nella sua follia
favorisce ignavia cupidigia.
Sporca pecunia virtuale,
piuttosto che, la dignità
di un animo pensante.
©
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L'autore
Giuliano leandro loy
Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero4 marzo 2014
la sequenza dell'esistere che fugge ...mentre occhi guardano sfacelo e rimpianto ove non esiste la speranza di sogni. La vita nella sua integrità che semina e raccoglie il vuoto. .spazzato via da un vento apparente e sempre uguale... La legge della vita che favorisce chi è ricco e sperpera piuttosto la dignità fatta persona. complimenti.
