Un candor m’investe
Un candor m’investe
e l’animo mio si sperde
al rimirar l’occhi tuoi grossi
e lo spirto par che s’affossi
E come colei che ven in vece
di sostegno d’una prece
ecco appari, o casta diva
portatrice di vita viva
Raggio del Sol la tua bellezza
oscura, e quieta pace svezza,
che al cantar di tua voce
si pasce l’animal atroce
Che sei, mio desiderio?
Seppur alfine deleterio!
In osservanza ti starei eterno
ma fuggente giunge il mio verno
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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