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Erotismo 1 aprile 2014 · lettura 1 min · 5837 letture

Vertigine noi

Riccardo Ruschetti 263 poesie pubblicate
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Corro cadendo sospinto sul bordo del vento, bolina nel vuoto dell'ultimo istante per quel passo che non trattengo. Vertigine spande olio bollente, unghiata rapace che rompe il sigillo liberando ingorghi linee pulsanti. Vince chi perde accordando carezze, ammucchiando movenze su ripida pelle. Punta di dita raggiungono il cielo tracciando su carne e pelle il nostro vangelo.
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Riccardo Ruschetti
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Commenti (7)

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Un vangelo costituito dal linguaggio dei segni e dei gesti per congiungersi nell'Unione sessuale. Un incontro che si fa fusione tra corpi che vogliono prima prevalere "vince chi perde" e poi abbandonarsi l'uno nell'altra. Particolare erotismo, versi quasi sussurrati, sembrano guidati da un certo pudicismo ma si capisce come la passione potrebbe esondare da un momento all'altro.

Carla Colombo1 aprile 2014

Di corsa sul bordo del vento... cadendo nella vertigine della passione! Versi molto particolari, in quel malizioso "vince chi perde" sembra di assistere quasi ad una lotta, al contorcersi dei corpi degli amanti avvinti nella stessa fiamma dove in realtà i ruoli interscambiabili fanno perdere e vincere alternativamente uno o l'altra nello scambio reciproco di cure e dedizione assoluta

Berta Biagini1 aprile 2014

Sembra quasi una rincorsa, il desiderio di arrivare primo, seppur le parole dell’autore potrebbero sembrare il contrario – a quel traguardo in cui, tutto emanerà una particolare luce, capace di rilasciare sensazioni indimenticabili in un incontro a due.

carolina parrilla1 aprile 2014

versi incalzanti, forti, intensi che ben tracciano con metafore efficaci il desiderio, di giungere primi all'apice del piacere, un incontro, scontro fatto di sensazioni, variegate, ben affrescate in un particolare struttura poetica che lascia spazio all'immaginazione del lettore, un erotismo a tinte forti di notevole bellezza e ben strutturato, lirica apprezzata per forma e contenuto

nemesiel2 aprile 2014

Il momento dell'estasi più alta e profonda... quella follia e vertigine così abilmente ed elegantemente descritta dove ogni sensazione è portata all'estremo (olio bollente... unghiate... linee pulsanti...) ogni lemma scelto incalza il ritmo fino a raggiungere quel "cielo"...ed in quel ritmo dove reciprocamente ci si dona e si scopre l'un l'altro... "Vince chi perde" chi senza remore si abbandona completamente all'amore...

Rosita Bottigliero2 aprile 2014

sensazioni e desiderio si susseguono al ritmo incalzante della lirica... corre sui binari dell'amore la favola della sensualità che avvolge il mistero della vita. ottima.

Alberto De Matteis2 aprile 2014

Un eros che coinvolge sensi, cuore e mente fino all'apoteosi d'una melodia inesauribile di piacere. Versi ben stilati ed apprezzati per contenuto e forma.