Parlami!

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Queste sono sensazioni che tutti noi almeno una volta abbiamo provato... l'impotenza, di fronte a quel silenzio, si percepisce tutta nei versi che si dipanano nell'attesa fino ad arrivare alla chiusa, così disperata e rassegnata.
L'attesa dall'assenza di voce... attimi di buio... e poi... buio ancora. Sensazioni che lasciano senza fiato.
è atroce questo sentirsi in silenzio. . è avere un nodo senza sfuggire ...attimi da non vivere.
Ho apprezzato molto come l'autore riesca a trasmettere quella sensazione di "tedio" che si prova allorquando si attende una telefonata da una persona amata. Poesia musicale e, quindi, di grande efficacia ed effetto.
Ribellione sentita di istanti che non vorremmo mai vivere. Un autore sempre capace di coinvolgere qualunque sia il soggetto del suo scrivere.
Qui si possono respirare versi sofferti che suppliscono un momento di sconforto. Molto ben strutturata e suggestiva si sente forte quel richiamo sospeso, ...supplichevole nell'attesa. Un momento espresso davvero bene con quel senso d'angoscia emotiva che trasporta il lettore nel suo stesso struggimento.
Quel trillo che echeggia nel vuoto. amplifica il suono e l'attesa... aumenta l'ansia e l'amaro per un "pronto" che non giunge... ma poter sceglier di porre fine a quel supplizio...è libertà per quanto amara e sofferta sia... esilio, cappio, respiro di spinose note... si, è proprio questa la sensazione...
sofferenza ben descritta ad arte, da un valido poeta, per una telefonata che si aspetta cona more e che non arriva... da coinvolgimento bellissima
un trillo di sofferta attesa, che ben traccia le mille sensazioni del buio, del nulla dell'angosciante stillicidio che morde il cuore quando si aspetta che qualcuno ci chiami e solo il silenzio risponde con i suoi perché senza risposta tinte forti, tracciate con perizia da un autore che è maestro nell'affrescare emozioni in strofe intense e accattivanti, lirica apprezzata per forma e contenuto









