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Introspezione 10 aprile 2014 · lettura 1 min · 2334 letture

Ombre di monti

Riccardo Ruschetti 263 poesie pubblicate
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Sporco d'inquietudine appoggiato il bavaro alzato, difendo le note filtrate da auricolari appesi ai bordi del cuore. Linee irregolari tracciano il profilo dei monti sorti al mio muto parlare. Flebili cortocircuiti sobbalzano sottopelle per l'umido che s'espande dagli occhi della mente. Rasoiate s'abbattono su brandelli di cielo perduto tra cento mille parole gettate a confondere il tempo. È mistero questo passo che sospeso mi rimane non calcando l'ombra di un'orma che non può... non riesce più a lasciare.
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Riccardo Ruschetti
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Commenti (11)

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Sara Acireale10 aprile 2014

Nell'ultimo verso c'è la "chiave" di tutto. Quando non si riesce a liberarsi di un'ombra, di tutte le ombre si vive in modo ambiguo, senza serenità. Ci vuole molta energia per liberare la mente dai fantasmi del passato, dalle ombre che, inquietanti, non vogliono lasciarci. Quando ci libereremo dalle ombre dei monti, incominceremo a vedere il cielo

elisabetta tegas10 aprile 2014

Versi introspettivi che fanno riflettere... condivido il pensiero di Sara, interessante introspezione. Complimenti!

Carla Colombo10 aprile 2014

Un abile escursionista sa che la montagna è dura da scalare ma solo dall'alto si gode di un panorama completo e libero da ombre, basta decidere di mettersi in cammino e si ritroverà il cielo perduto, "l'umido si espanderà dagli occhi della mente" per la commozione di pura gioia e non più per il dolore. Introspezione molto toccante.

Gentiana Marika10 aprile 2014

Inquietudine dell'anima che fa scavare nel profondo, ma è dall'esplorazione di questi abissi che poi si arriva alla vera luce. Molto bella quest'introspezione, profonda e significativa. Apprezzata molto. Segnalo!

Massimiliano Moresco10 aprile 2014

È mistero questo passo, che sospeso mi rimane... molto efficace l'evocazione di questa immagine. Quando si è contornati dall'ombra, dalla propria ombra, si vive nell'incertezza e, anche il passo si fa insicuro. Ottima introspezione.

nemesiel10 aprile 2014

Introspezione di un'anima che vede i suoi paesaggi oscurarsi d'inquietudine... i suoi cieli squarciati, feriti... "Flebili cortocircuiti sobbalzano sottopelle per l'umido che s'espande dagli occhi della mente" vibra il tremore di un pianto... il dolore si lascia andareche così e la visione si farà più chiara

Rosita Bottigliero10 aprile 2014

un'orma benché possa non esserci non si può eliminare. ... un sentiero tracciato nel tempo che precipita. ...versi. sensibili e belli

carla composto10 aprile 2014

introspezione forte che spesso porta a soffrire... non é facile calarsi nei meandri della nostra essenza ...versi toccanti e tanto belli il mio plauso

Berta Biagini10 aprile 2014

Volano alti questi versi alla ricerca di quel qualcosa difficile da stringere – eppure la speranza non deve fuggire, forza di volontà riuscirà certamente ad intraprendere il lungo viaggio prefissato.

carolina parrilla11 aprile 2014

una grande introspezione, inquieta, sottile, serpeggiante, divorante, ombre striscianti su un cielo spezzato e la luce forse nascerà da quel nulla che per adesso occhi anelanti osservano in mistico silenzio, versi efficaci e intensi, corredati da stupende metafore a esaltarne la bellezza e la carica emotiva testo scorrevole alla lettura, apprezzato per forma e contenuto

Francesco Rossi12 aprile 2014

Un senso di inquietudine in questi versi che pone in evidenza quella sottile percezione sempre sul filo che visto come una linea forma nella sua lunghezza le irregolarità stesse della vita.