Getsemani
‘Che fate, miei fedeli?
il nero riposo v’avvolge
suvvia, ridestatevi!’
‘Or son lesti a venir gl’infedeli
guidati dal male che travolge
orsù, alzatevi’
Eccolo che giunge
l’infido traditor
che col bacio ferisce
Il Cristo raggiunge
è lui il primo attor
che col bacio perisce
S’eleva la malsana lama
roteando nella buia notte
a troncar un udito
Ma’l Signor ciò non brama
e ripone le rotte
col tocco d’un dito
L’unto di Dio or trasale
e volge ancor una prece al Padre
che già prima lo fece
Verso il martirio la mente già sale
e’l mesto calvario appare
in sacrifizio dell’umanità, d’essa in vece
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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