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Cronaca 23 aprile 2014 · lettura 1 min · 2716 letture

Hurricane (Rubin Carter)

Riccardo Ruschetti 263 poesie pubblicate
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Lampeggianti la notte roteano di fasci blu e sogni infranti, un uomo libero senza macchia, la sua colpa... il suo colore. Nulla sapeva fuori dal quadrato dove mani forti apron varchi al cuore, una vetta a lui negata dal pregiudizio ed una sporca grana. Una tinta troppo scura non s'addice alla corona... solo sbarre per quell'ombra degna erede della pelle. Occhi bianchi, pupille nere, diciannove inverni di dolore... troppe mani a cucire al petto la medaglia d'alcun valore. Alza il pugno ora puoi su quel podio che hai ereditato, vile al mondo campione in cielo fiero il gancio lassù perpetuo.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata a Rubin Carter (soprannominato Hurricane... Uragano). Pugile degli anni '60 che con ogni probabilità sarebbe diventato campione del mondo, ma finì accusato ingiustamente in galera per 19 anni perdendo la sua grande occasione per "colpa"... della sua pelle!

L'autore
Riccardo Ruschetti
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Commenti (6)

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Sara Acireale23 aprile 2014

Rubin Carter... Uragano, dava fastidio per il colore della sua pelle e anche perché prometteva di diventare un GRANDE pugile. Nella società conformista, egoista e razzista di allora non gli è stato permesso, dovevano tagliargli le ali e così hanno fatto. Hanno tarpato le ali a questa "farfalla" che voleva caparbiamente riscattarsi da una vita di miserie e umiliazioni. Non poteva un uomo dalla pelle nera diventare il campione del mondo del pugilato e così, con vigliaccheria e cattiveria, glielo hanno impedito chiudendolo in prigione (ingiustamente) per 19 anni.

Rosita Bottigliero23 aprile 2014

Ancora un tema scottante... presente al giorno d'oggi... un avversario... versi ben stilati, lasciano meditare un razzismo sempre presente nella società. complimenti per forma e contenuto.

Massimiliano Moresco23 aprile 2014

Senza ombra di dubbio un grande personaggio, un grande uomo per essere più preciso. Il suo sacrificio pagato con una lunga galera ha permesso, tra gli altri, la presa di coscienza di un'intera etnia, per la sxoperta o riscoperta dei propri mezzi, dei propri diritti e delle proprie potenzialità. Ottima dedica.

Catia Dinoni24 aprile 2014

Colpisce come un gancio ben assestato questa intensa lirica, quasi a voler donare quella giustizia negata da alcuni ad un essere umano oltre che ad un campione, trionfatore sul ring ma perdente in una società che ha chiuso dietro le sbarre uno sguardo innocente... ottima la forma, non c'è verso che non riempie le tempie di potenza e ribellione ad un sistema che troppe volte condanna senza giusta causa. Grazie per aver riportato alla memoria ciò che altri magari avrebbero voluto rimettere in fondo ad un cassetto.

Alberto De Matteis24 aprile 2014

Una lirica che ancora una volta pone l'accento su un tema che potrebbe sembrare anacronistico, ma che purtroppo scotta e perdura nel tempo... speriamo per poco altro. Poesia piaciuta ed apprezzata per l'alto valore sociale.

M
Mario Bruno Ciancia2 maggio 2014

Molto bella questa poesia dedicata al campione "Hurricane" che la società volle rinchiudere dietro le sbarre, ingiustamente, per il colore della pelle e le sue ottime qualità pugilistiche a diventare un grande della boxe. Gli hanno impedito ogni occasione mettendolo per 19 anni in prigione facendo sì che non diventasse campione, ma, Lui è un Campione, sul ring e nella vita e sarà per sempre vivo in noi.