Neverland -dov'è?
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Un altro luogo
un altro nulla
E così
sanguisughe di tramonti
si son riempite le viscere
Neverland è ora
sotto un manto di frutti idioti
e un assedio di manguste
rosicchia le storie che ci hanno raccontato
-pugni contro ganci, bulloni a terra-
Ingrassate, cloni ammaestrati!
Il coccodrillo era un buon demone
fra le bestie
in vena di estinzione
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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s
santo aiello25 aprile 2014
Una terra promessa e mai mantenuta, questo è il luogo del nulla. Un insieme di assurdi discorsi, di parole vuote e solite minestre riscaldate. C'è un po di nostalgia di epoche sospese nei ricordi, di altri venti e di altri sapori. Una poesia che grida tutta la sua rabbia, per quello che potrebbe essere e invece non è... per questa desolazione che ci accompagna, spacciata per vita quando tutto sa di morte. Neverland è qui, nell'indifferenza, nell'abitudine al peggio... Un grido di rabbia e delusione, condiviso... Complimenti! !
carla composto25 aprile 2014
rabbi allo stato puro in versi propri della valente autrice ...molto apprezzata e condivisa...

