Campo dei miracoli
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Sospesi restarono
al cappio dell'indennità
identici a pomi ibernati
nelle stanze a memoria
Con l’impasse
del proprio isolamento
da radici avventizie
nel limbo di una laconica avvenenza
Eppure gocciolavano
di un sole appena intravisto
come torce in purgatorio
con i passi scaltri già tinti di brace
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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carla composto23 maggio 2014
miracolo ...non c'é via d'uscita, tutto sembra ovvio, non si riesce ad uscir dal proprio isolamento basta un tenue raggio di sole... un inchino a questa stupenda lirica
Rosita Bottigliero23 maggio 2014
Si rinasce con il sole... un autentico pensiero per far volare via la ruggine... bella.
Francesco Rossi23 maggio 2014
Una poetica che tiene conto della dinamica esistenziale, fatta di sofferenze e di peccati; le gioie sembrano essere nei peccati ed è appunto il purgatorio dove lo squarcio di sole pare salvifico.



