Di frulli e sabbie
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Randagia vocazione
i passi nudi per altri mondi
trecce d’aria e foglie alate
avvolgo all’inconsistenza
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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A
Antonio Garganese30 maggio 2014
Cercare una direzione costruttiva in qualcosa di nuovo, un viaggio, una scoperta. Piaciuta.
carla composto30 maggio 2014
la mente vola in viaggi inconsistenti in altri mondi... solo a lei é permesso bellissima brava l'autrice che ci emoziona sempre
Rosita Bottigliero30 maggio 2014
Solo alla mente ... al pensiero è permesso viaggiare. versi dolcissimi ed efficaci
Franca Donà astrofelia30 maggio 2014
Una vocazione randagia, questo desiderio di voli fantasiosi in mondi che non ci spettano, secondo le regole della logica. stupenda questa poesia che nella sua brevità dice tutto ed oltre



