Tu poggi il capo e sempre
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Potrei restare nel nero delle sagome
spina dei silenzi in te mi affino
Odore di rauche brezze e giglio
il fianco ondulato
dove poggi il capo e sempre
estirpi il tempo, estirpi
i nodi della terra
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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G
Graziella Cardillo4 giugno 2014
Bellissima ode all'Amore puro, quello che sta nei silenzi, nelle ombre, nelle brezze sottili. E nell'accoglienza del fianco ondulato ove l'amato poggia il capo, non esiste più il tempo... quel momento è per sempre...
Annamaria Barone4 giugno 2014
musicalità e silenzi, bellezza pura e forza delle immagini, una poesia che è Amore, che lo racconta e lo canta, che lo fa toccare
s
santo aiello4 giugno 2014
Fecondità d'essenza, d'affetto spiegato nel gesto, nel calore di un corpo che sana, che rende semplice prossimità assolute, profonde. Bella in tutto, piacevolissima alla lettura. Chiusa splendida.
carla composto4 giugno 2014
una perla di poesia sempre brava la valente penna che corre sul foglio regalandoci opere intense come questa


