Mito
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Sei il vero che mai avrei creduto
sei il mito che non oso abbattere
il dio avaro che tradisce
e mi succhia i seni
come stretta simbiosi
tra sete e sfinimento
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Francesco Rossi11 giugno 2014
Chi dovesse sostenere che in questo pensiero poetico è racchiuso l'ermetismo non mi trova in sintonia; è la chiarezza nell'espressione usando riferimenti simbiotici che parla.
R
Rosafio Giancarlo11 giugno 2014
Una personificazione del mistero che avaro toglie la vita dopo tanto promettere, eppure non si osa dissacrare, tanto più mito quanto più flebile la speranza di resistergli.
s
santo aiello12 giugno 2014
L'indivisibile, l'essere servi e adoratori, mano e coltello di un piacevole dolore. Il tutto dentro, il tutto fuori... Persona o presenza poco importa, poco cambia. leggo cosi questa intensa introspezione. Ha tutta l'aria di un segreto, di uno sfogo ... Versi di particolare bellezza, misteriosa direi. Complimenti.

