Vesti d'Erotismo
Andrea Palermo
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Silenzio, la luce fioca
che incessante t'attraversa,
spogliando gli attimi
della tua vanità
ricoperta d'ombra,
tu bella, venere non dea
che provochi il mio
corpo, graffiando
il desiderio, vizioso
ed irruente come il
vento che penetra le onde.
Tu che t'imbarazzi
al riverbero del sole,
ti disegni come amazzone
nell'argento della luna,
con le vesti d'erotismo
mi soggioghi nel tuo ventre,
sbarazzino ed irridente,
che ti fa sentire donna.
Come bramoso mendicante
nell’attesa dei tuoi spasmi,
t’assaporo nel peccato
della bocca mia viziosa,
e mi doni i seni tuoi
ch’imprigionano il piacere,
in cui muore quel respiro
che si fonde nell’oblio.
E così in fine t’ascolto
nell’intensa smania tua
ch’esce lenta dalle labbra
e placidamente si dilegua.
©
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Andrea Palermo
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