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Introspezione 26 giugno 2014 · lettura 1 min · 2513 letture

Nuvola contro nuvola

Riccardo Ruschetti 263 poesie pubblicate
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Nuvola contro nuvola sbatte in faccia la porta all'infinito brulichio del sole suturante la bocca ora che più non poggia. Fermo nel vuoto che scava libero, spazio convinzioni tacendo immerso d'incerto azzurro cielo sbuffante emozioni. Nuvola contro nuvola traccio curve nell'arco del tempo virgolettando accenti, cuspidi di miele su sentieri di latte e sangue lungo i quali il mio pensiero arrancando s'impiglia cadendo.
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Riccardo Ruschetti
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Commenti (9)

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Rosita Bottigliero26 giugno 2014

Attraverso le nuvole la vita scorre... Si fa spazio una vita di emozioni... E si cerca il plasmabile attraverso un itinerario di disegni tracciati. Belle metafore... Complimenti

Massimiliano Moresco26 giugno 2014

Poesia nella quale si percepisce forte un senso di dolore. È quel dolore che si prova in quei momenti in cui non si hanno più certezze assolute e nel contempo si ristruttura parte della propria psiche per adeguarsi ad un nuova situazione e/ o ad un nuovo percorso di vita. Bella!

Annarosa Colasanto26 giugno 2014

... cunicoli di incertezze firmano quest' opera lasciando profonde ferite metafore rivolte alla vita che spesso resta nel grigiore come nuvola ha bisogno di soffi per far risplendere luce! Complimenti poeta è bellissima nella sua tristezza.

Sara Acireale26 giugno 2014

Nuvola contro nuvola, sembra che non ci sia spazio per lasciare filtrare la luce del sole. Il dolore si percepisce... quasi si tocca, ferite profonde lacerano l'anima... L'azzurro del cielo è incerto, il cammino sembra non essere sicuro. Vi sono intervalli, punti fermi in cui sembra che tutto sia ostico, in cui si procede su sentieri di latte e sangue e il pensiero s'impiglia, non trova aperture...È un'introspezione che scava su incertezze esistenti in questa società, un'introspezione poetica molto apprezzata.

emmalisa lucchini26 giugno 2014

stupende metafore per descrivere uno stato d'animo, dove le nuvole non lasciano spazio alla gioia... sbarrano le porte al sole. E' un'introspezione dolorosa evocata in quell'incerto cammino nella memoria, dove il dolore punge, arranca e cade. Apprezzata!

Catia Dinoni26 giugno 2014

Ben rendono questi versi uno stato d'animo nel quale ci si sente sospesi avvolti da una fitta coltre di nubi impenetrabili, insuperabili, trattenendo dentro l'anima il flusso dei pensieri, che non hanno modo di circolare, di ossigenarsi alla luce per cercare nuovi spiragli e portarli ad uscire allo scoperto e liberarli, nonostante si provi... s'impigliano e ricadono. L'unica cosa è sperare s'alzi il vento a dissipare nuvole cupe e lasciar filtrare la speranza, ma il bello di un cielo sono le nuvole in movimento, un bel rincorrersi, avvicinarsi e allontanarsi, sentieri che sempre sanno stupire in volo.

Francesco Rossi26 giugno 2014

Uno scontro ancestrale che il poeta riesce a rendere armonico offrendo immagini chiare. la chiusa della poesia lascia poco spazio all'interpretazione quindi dice eccome se dice. in sostanza una composizione poetica di assoluto livello.

Berta Biagini26 giugno 2014

Purtroppo nella vita bisogna sempre saperci adeguare al momento – bello o brutto che sia dobbiamo trovare la forza per arrivare a quel traguardo che tanto desideriamo, cercando di scansare quei ciottoli che sempre si pongono davanti.

Alberto De Matteis26 giugno 2014

Metafore emozionanti con quelle nuvole contro nuvole che campeggiano in un cielo dove pare non ci sia nessuno spazio per un raggio di sole. Ma il sole è lì, sempre pronto a risplendere e a riscaldare.