L'illusionista
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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L’ho visto
scrivere la sua biografia
Tingere d’inchiostro vele
immobili e cialtrone,
una fila di notturni spastici
soffi e colori
di fuoco e ghiaccio
-cuore spennellato vivo -
Prendersi gioco dell'istante
metterci la firma
prima che una voce guasti l’aria
Raccoglie cocci anonimi
apre strade a latrati
e scherzi di natura
-la natura puttana ride di notte
Lui lo sa
gli angeli terreni sono i più santi
raccontano verità
disadorne e contuse
Viaggiano leggeri
nei suoi giochi d’illusionista
-è così che scaglia lontano il mondo
nonostante la gravità
che la forma non osa
contraddire
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Aldo Villa2 luglio 2014
Musica e poesia, poesia e musica. Cosa viene prima, cosa viene dopo? Non sempre vanno insieme, non sempre stanno bene. La tua poesia è una bella e rara eccezione, sembra nata con la musica. Insieme. Bellissima!

