Metafora delle onde
Andrea Palermo
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Silenzio, odo il mio battito
incessante ancorarsi
ad una musica che lenta
va lontana, mentre il
mio sguardo è schiavo
dall’eco delle acque,
che nel deliquio mi
lasciano naufragare.
Come dolce e amara
la metafora delle onde
in perenne movimento,
che tentano di baciare
la terra, anche se vengono
sospinte via, e nella lontananza
trovano la forza
per avvicinarsi ancora una volta,
come quando un amore fugge
e nella sua tempesta t’uccide,
perché alle tue orecchie tace.
Emozione, che finisce
per rubarti, quegli istanti
di vita, che altrimenti
non avrebbero avuto
motivo d’essere.
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