Eppure siamo (profondi) segni
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Come non siamo
l'hai detto
annegando l'iride nel fumo
In qualche orbita saremmo altri
chissà dove, un'offerta perenne
una lanterna magica
Ora: frusciano giallastre le foglie
le carte, i nomi
ristagna la mente
con una maschera curiosa
per cuscino
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Clara Gismondi12 luglio 2014
Come sento quella mente torbida che non vuole uscire allo scoperto... Ne sento il carattere ... Poesia molto bella!
Paola Galli13 luglio 2014
versi magistrali che sottendono, emozionano, dicono e fanno riflettere, sui meccanismi dell'anima e le dinamiche di relazioni!


