Catene
DALLE TUE LABBRA BEVO
IL NUTRIMENTO MIO,
L'IRIDE DEGLI OCCHI TUOI
PER COLORAR LA NOTTE
DA TE RESPIRO L'ARIA,
PER NON MORIR D'INEDIA.
SEI NECESSARIO SEMPRE
GUIDI TU LA MIA VITA
COME UN AUTISTA PAZZO.
MI TRASPORTI,
IN LUOGHI INESPLORATI E NUOVI
MUOVI I FILI MIEI
COME UN BURATTINAIO
SONO UN SALTIMBANCO
ALLA CORTE DEL DITTATORE.
RIVOGLIO LA MIA VITA
IO LA PRETENDO,
PUR SE MESCHINA E VUOTA
CAMMINERO' DA SOLA,
TRA BUCHE E PRECIPIZI,
RINASCERO' AL COSPETTO
DI UN dio PIU' PERFETTO.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
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Mario Bugli8 giugno 2007
Legittimo desiderio di ritornare ad essere se stessi; l'amore non significa annullarsi, ma lasciare che ogniuno abbia il proprio spazio vitale. Mantenere dentro di noi una parte di mistero, di segreto, serve a non banalizzare il rapporto d'amore. Rime molto belle e convincenti!
S
Simone Veltroni9 giugno 2007
Curiosa, interessante scelta dei caratteri. Ha, la poesia, un'andamento a scatti, i contenuti sacrosanti.
