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Impressioni 14 agosto 2014 · lettura 1 min · 2426 letture

In battere e levare

Riccardo Ruschetti 263 poesie pubblicate
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Pedinato da un angelo nero cammino sul nero latte di un cielo macchiato nero. Scalzo lungo la doppia riga scorro luci bianche e rosse ai fianchi del vestito spiegazzato di stelle, incrocio passi ritmando impulsi al sordo suono del nero niente. Sgocciola la falda abbassata sugli occhi battendo in levare la punta quando il tacco urla alla pelle quel morso che sale alla gola sbavante note che il buio accende, oscuro istinto che giace bollente risucchio d'umore nel bacio tra cuore e mente. È danza di sangue, è grido che nessuno ode, eco di vita tra rughe d'asfalto, vibrante falda che assorbe e cola questo nero che sa di gente.
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Riccardo Ruschetti
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Commenti (6)

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Massimiliano Moresco14 agosto 2014

Un nero che è un po' il refrein della poesia ci conduce su note da brivido. Specialmente la chiusa mi ha scosso... questo nero che sa di gente. Che dire, se no a sensazione, di una strofa che trasmette un reale malessere? Non sappiamo se ciò sia dovuto ad un "ansia" di tipo sociale nel genere Munch, oppure per via dell'incapacità di farsi comprendere dalla gente anche da persone magari, con le quali tutti i giorni si ha a che fare.

Sara Acireale14 agosto 2014

Un malessere che serpeggia dentro le vene, un nero che si trasmette, ansia che assale forse... per incomunicabilità? Sembra strano ma oggi, nell'era dei media e dei social network è diventato impossibile "comunicare" realmente. Soltanto davanti a una tastiera riusciamo a esprimere qualcosa, forse perché si è celati da uno schermo prottettivo. Mi ha colpito il verso "è grido che nessuno ode". Cerchiamo di fermarci un attimo, di ascoltare, di prestare attenzione agli altri.

Rosita Bottigliero14 agosto 2014

La corsa al tempo ne calca le scene e ne inaridisce le gioie, sono versi da meditare. Il mondo va sempre al rovescio di ciò che si vuole ottenere. Versi decisamente significativi e meravigliosamente verseggiare. Ottima per forma e contenuto

Berta Biagini14 agosto 2014

C’è desiderio nel leggere di penetrare in questi versi che tanto celano in sé – un estirpare qualcosa che nuoce al nostro vivere cercando un rifugio, affinché sensazioni non prendano il sopravvento.

Antonella1717 agosto 2014

Percorrere una strada che non si ama percorrere. Lirica che ben esprime il male di vivere... e il colore nero ben esprime il tutto. Molto intensa e piaciuta

carla composto18 agosto 2014

versi incisivi ... sempre valente l'autore che ci regala opere intense e sentite...