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Impressioni 30 agosto 2014 · lettura 1 min · 5476 letture

Linea di nero

Rita Stanzione 1941 poesie pubblicate
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C’è un tipo di buio più stretto ripido dentro Nemmeno le parole sanno la direzione L’ora ha lasciato poche tracce sulla città -il lungo buco spruzzato dal retro della luna Sommersi e privi di maniglie pensavamo di essere noi i padroni degli interruttori
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (5)

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piera tola30 agosto 2014

C'è un tipo di buio più stretto, questo fa presagire che si può stare ancora peggio bel buio pesto, un nero che t'inghiotte e disperso chissà dove non riesci a risalire... uno scivolo senza scale... la stanza dei bottoni, off limits.

Francesco Rossi30 agosto 2014

Una poesia di talento che merita una risposta: La nube se vogliamo metterla sul poetico si rivela nel rosso che tanto ha a che fare con il temperamento, parole fori direzione e la supplica non vapora, ma sprofonda nel buio.

Antonio Biancolillo30 agosto 2014

Ci sono momenti, in cui il buio appare sempre più profondo della stessa notte…quando l'amarezza batte in modo convulso dentro di noi ed il suo incedere fa terra arsa dei nostri progetti, delle nostre aspettative... momenti in cui “pensavamo di essere noi i padroni degli interruttori”… Eh sì…condivise le impressioni nella essenzialità dei versi… Molto apprezzata…

Silvia De Angelis2 settembre 2014

Considerazioni profonde e originali in questi versi significanti stati d'animo riflessivi nel buio che incalza... Poesia molto apprezzata

S
Sanzi6 settembre 2014

Molto apprezzata, bella, soprattutto la seconda parte... mentre pensavo un po' sul -nemmeno le parole...- mi sono sorpresa a pensare che appunto quando un testo suscita riflessioni significa bene qualcosa