Rarefatto amore
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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S'è rarefatto l'amore
che si credeva pietra dura
Le labbra sdrucite
non si pronunciano
insieme -come le sere
passate a dirsi come siamo nati
da una vena in fiore
Siamo soli ora nell'autunno
spazzati via con le foglie
le mani vuote, arrese
al bisturi che le separa
Senza pace
perché il lato più puro ha perso
e il luccichio negli occhi
è un bell'artificio per chi inventa
che tutto è uguale
Sei tu... eri tu vero
perché ci credo;
ti tengo amato e scolorito
su una bozza di lettera
anch'essa finta
poi che avrò accartocciato
la memoria
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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elena rapisa9 settembre 2014
Labile è l'ìamore, ma è inutile cestinare la memoria. Molto bella, interiormente sentita, ma lascia un che di amaro di finito. Conosco la sensazione e tu la porti a galla tutta, comunque.
Silvia De Angelis9 settembre 2014
Gli amori finiti lasciano sempre un che d'amarezza, che sta all'abilità della memoria e al tempo che passa, scolorire e dissolvere Poesia originale, molto apprezzata


