In natura abbandonarsi
Andar per boschi
a sospirar Natura
quando il Sol cresce
e caccia l’aridi foschi
col raggio che perdura
e dall’oscuro n’esce
Ed un fauno incontrar
co’ l’occhi vispi e accesi
e con esso danzar
fra dirupi scoscesi
tra irti arditi roveti
e carpire i suoi dorati segreti
Salutar l’aria nuova che viene
col cuore che sostiene
ed abbellir d’un solingo canto
l’animo sì ora affranto
in emozione d’un tal dono
e lasciarsi in abbandono
dal turpe frastuono
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Azar Rudif24 settembre 2014
Sensazione, ben espresse in versi, del fondersi con la natura fino a sentirsi come il Dio Pan
