SEDICI COLTELLATE sul corpo di LEI
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (5)
In Italia non c'è giustizia, e chi si macchia di questi crimini ne esce quasi indenne... le donne vivono col terrore di ritrovarsi faccia a faccia con il carnefice senza potersi difendere, e gli uomini continuano con la violenza e spesso concludono in omicidio tanto lo stato non c'è. Versi che toccano il lettore, molto apprezzata
Partecipo a diverse manifestazioni "Contro la violenza sulle donne", mi è stato detto (da un uomo ma non credo faccia differenza) che lo slogan "No alla violenza sulle donne" è inflazionato, banale, strasentito, ecco, credo il problema stia in questo: in questa reiterata sovraesposizione di vicende trucide ci si abitua al femminicidio, all'omicidio, allo stupro, allo stalking, e anche le parole perdono significato, non interessa più a nessuno, è subentrato pure un certo fastidio e puoi apparire come un'esaltata femminista se vuoi fare qualcosa... meglio non far niente e non punire nemmeno! Vergogna!
Detesto questo sistema giuridico detesto l'ingiustizia e l'andamento disastroso che questa ha adottato non ci si abitua al femminicidio, non ci si rassegna all'indifferenza No, non c'è giustizia, sia che riguardi le donne (sempre in crescita la violenza a loro rivolta) sia che riguardi altri reati ... viviamo nel paese dell'incoerenza dove la vittima paga e il reato gode!
Esiste un problema nelal giustizia italiana che è quello del garantismo. Questo strumento, però, favorisce solo il carnefice e non si cura minimamente della vittima. Una giustizia inefficiente e malata come questa è inutile e non è giustizia e diventa GIUSTO ricorrere alla propria giustizia. Tale giustizia personale diviene valida ed efficiente fintanto che è nella misura del reato subito. Cioè, non si uccide chi ruba una gallina né gli si taglia una mano, ma è lecito castrare (chimicamente) chi violenta sessualmente una donna. Si chiama legge del taglione? Boh... che ne so... io la chiamo GIUSTIZIA!!! Ottimi e molto condivisi versi
le donne sono sole contro mostri vestiti da angeli che si rivelano quando é troppo tardi... pene più severe in galera ... se ne deve parlare ma con mirata informazione ...troppa pubblicità che esalta i maniaci a continuare ... lirica vera che condivido



