So del velario il tocco
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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E so che sfumi dalle mani;
solo rimane intatto
il dire del tuo occhio
nel vibrato dell’aria
che torce il colore in un opaco
Vedo cedere muri
mentre con il dito ti disegno
nelle luminarie
- morto il grigio nel grigio
il velario è liso fino al fuoco -
chiamo penombre,
in me mi occulto
per paura di non ricordare
la vena d’amarsi, com’è ampia
in un ripido scuro
dove arrivi piano
e i pensieri s'imbrogliano
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Francesco Rossi3 ottobre 2014
Curata nello stile la poesia tra sfumature d'amore che rasentano a volte la paura di amare io credo che l'imbroglio per l'autrice sia sbrogliato.

