Latitudini
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Passerà del tempo
prima che le mani
si sfronderanno delle dita
e sfioreranno l'unica materia
_onirica_ fiumi aperti prima delle foci
Qui neanche la mente
è padrona di sé
se fuori il corpo è liso
trasparente
schiuma del ricongiungersi
Ma siamo tornati Due ad essere,
lavarsi del sudore misto
e sciogliere cuscini
Tutto si piega al suo rovescio
perso candore di follia
senza calore _resina del vivere_
nuclei sfaldati di stelle
nell'intorno zitto
sembra di
affacciarsi e moltissimo lontano
contare le ore, i giri ciechi del buio
Qualcosa, non ne sappiamo,
ci ha portati fin là
esodo e posa
Tutto qui, oltre lo zero
latitudini
L’importante è sentire
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Paola Galli15 ottobre 2014
...nuclei di stelle nell'intorno zitto... sono infiniti gli spunti di questi versi, impressioni di un intorno, di un interno, di latitudini lontane, di emozioni che forse svaniscono, ma una voglia di sentirsi ancora vivi!

