senza titolo
E' forse l'eco
della solitudine,
a ronzarmi insistente e maligno,
tra le pareti del cuore?
E' forse l'incondizionato
riflesso d'orrore,
ad immobilizzarmi, prepotente,
nella mia vacua incomprensione?
Come l'aurora del mattino novembrino,
offuscata dalla tentue e triste nebbia invernale,
la mia speranza sorge all'alba
di troppi incompiuti, e dolenti interrogativi..
E' la follia,
o la semplice paura, che sovrana,
mi domina in ogni cosa?
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