Introspezione28 nov
bozza...
Carnevale d'ogni vanità, coi pallidi festoni scossi dal vento del pregiudizio. Golgotha di ogni oppresso, ad urlare la
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Carnevale d'ogni vanità, coi pallidi festoni scossi dal vento del pregiudizio. Golgotha di ogni oppresso, ad urlare la
E' forse l'eco della solitudine, a ronzarmi insistente e maligno, tra le pareti del cuore? E' forse
Come rapito, nel fulgido tremore dell'indifferenza, come ferito, dall'insipida gaiezza d'un sorriso. Vivo inebriato
La vita è come un tremulo fiocco di neve... flebile, scivola, seco portando il fardello dei sogni. Cade e si
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