Sottinteso, si sogna ancora
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Com'è strano sentire
la verità dei nomi
in una stanza asciutta
vagare
Sotto la lampada
il profilo con accenti rossi
dire "ti sopravvivo"
senza nessun abbellimento
Orde di parole
le mie compagne scritte
corollario d’altra poesia
da volare più in là
della paura dei davanzali
del passo feroce che non lascia varco
Sulle soglie
ti salvo -non ti salvo
t’amo -come non t’amo
Ti comprendo e sempre
dal cuore facile non in vendita
(sicuro...) se un limo scuro
placidamente prende le caviglie
Ma qui ho peso incorporeo
recido anche lo sguardo
taglio il ponte e il dazio
mi sollevo
dal tuo ipotetico dolore da esibire
in un taglio breve
di sorriso
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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carla composto30 ottobre 2014
sempre emozioni forti inversi incantati... lirica come come tutte arriva al cuore
Giovanni Chianese30 ottobre 2014
Siamo tutti sul davanzale di una finestra. Il vento può sbilanciarci ora all'interno ora all'esterno, siamo noi la forza d'equilibrio da imprimere alle caviglie. Una lirica, caratterizzata dall'ironia sarcastica, cadenza versi che lasciano intravedere quel velo di sorriso come a schernire latenti dolori, quasi una sfida per riprendere a sognare.
Francesco Rossi3 novembre 2014
Attendere in silenzio le verità che spesso si celano dietro apparenze.



