La paura di non cadere
Andrea Palermo
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Se io quel giorno fossi stato
quello che non sarei
voluto essere,
avrei compreso
in quella indecisa volontà,
il senso sublime
nella paura di non cadere.
Con coraggio t'avrei cercata
ove lo sguardo si perde
nel timore di non saper tornare
indietro,
per trovarti in quel posto
in cui non si osa,
dove le stelle si lasciano
disegnare con i gesti, che liberi
le dita tracciano.
Ed io come ingenuo bambino
avrei toccato il tuo volto,
delineato nella melodia
degli spazi vuoti, quando
si sfiorano i tasti neri
di un pianoforte.
Ed in fine t'avrei amata
in bilico tra la vita e la morte
per inebriarmi di te,
nei solchi che la luce traccia,
quando penetra gli acini
dei grappoli rubini d'uva.
Se io quel giorno...
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L'autore
Andrea Palermo
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