La linea segna due o tre gradi
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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E guardo e sento
in modo intollerabile
quel vizio di sparire della luna
mentre il mercurio scende
sul derma di un'attesa
primitiva. Oh, così la notte
partorisce erba gelida
per la tua falce quieta
che non lascia traccia
né odore di misfatto
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Luigi Arcopinto21 novembre 2014
Un gelo di mercurio attanaglia l'epidermide, un brivido arcano che scuote le membra. Questo testo è talmente criptico e mutevole, che riesce a lasciare il lettore in pensiero anche dopo svariate letture. Trovo che questa sia una capacità di resa poetica strepitosa. La conservo.

