Flussi e flutti
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Flussi e flutti
alambicchi
e gocce di mare
Nuvole spremute
Stridulo il tempo
ora che dicembre
è da poco virato
sullo scoglio
Fossi pietra
anch’io
e cobalto
non avrei molli pensieri
non vedrebbero gli altri
la scia, la mucosa
la lacrima
il dente bianco del riso
la pelle, la muta
La stagione
sulla punta del piede
liberata
da una maglia
di sconcerto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Massimiliano Moresco10 dicembre 2014
Mi piacciono questo genere di poesie le quali racchiudono il significato in un alone di mistero. Sono quelle che ti permettono di viaggiare verso il tuo mondo ignoto, estrapolandone ciò che non è conosciuto. Poesia che appare come una pietra scolpita, tutto è essenziale e nulla fuori posto.
Francesco Rossi10 dicembre 2014
Un poetare di spessore, lampante in questa poesia il rapporto simbiotico con il mare e la natura circostante e lo sconcerto in questo caso pare voglia illuminare il lettore.
Silvia De Angelis10 dicembre 2014
Versi originalissimi che lasciano trapelare il rapporto natura/anima, in un dire poetico del tutto inedito e di piacevole lettura Poesia molto apprezzata



