E' notte dopotutto
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Cento scenari per rivivere
le nette vertigini di gioia e crudeltà
Soggetto e oggetto l’io e dentro l’io
plasmato estirpato
in immagini semplici e nude
Tutto l’amore atto a restare
in una verità unica e sola
-e più lontana
Dimmi ora che questa lettera viene
dalla lingua del buio
accartoccia le scritte, spegni il raggio
Cosa importa la castità della bocca
se troppo ci conosciamo dal taglio degli occhi:
somigliamo all’istinto di farci male...
Non c’è parola più forte degli echi:
prova a desiderare che io
sia la musa di ieri
E’ notte dopotutto
Nera, vera
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Clara Gismondi28 dicembre 2014
Non più echi ma parole ...vere a riscaldar la notte la vita ha onde alte a volte... Bella!
Rosita Bottigliero28 dicembre 2014
Accartocciate le scritte ...rendi il raggio... Bellissima e molto suggestiva


