Unico
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

Dubito che la parola troppo
sia la chiave per estirparti dal mio tempo
Unico: a carpire i silenzi
dei labirinti dove non ti perdo
Uno solo, l’io domestico delle fughe
dove non vedrò cenere di tramonti
Ti chiamo e interrogo le statue, mentre già sei
buccia sulle ferite; le tue macchie inferte
Conto quante volte mi hai guarita
da guerre piene di visioni
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Umberto De Vita4 gennaio 2015
Poesia da me apprezzata, anche se mi sembra lievemente malinconica.
Clara Gismondi5 gennaio 2015
Bella poesia, intima; parole di consapevolezza, vere!


