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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
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Amore 6 luglio 2007 · lettura 1 min · 8394 letture

Via de' Cessati Spiriti

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Cime d'alberi arrossate dall'estremo sole salutano il passo mio lento, animate dal vento. Una rosa bianca nella mano a dettar il battito del cuore, ch'è solitario, invisibile al viandante distratto da quando scendendo nell'ombra, rendesti incolore il mondo mio. Più non sei; ed in me non più il desiderio, ma l'abitudine d'esistere. Siedo sulla nota panchina; fugge lo sguardo nell'azzurro e nel verde, verso le ombre allungate. Da esse s'alza ora incerta e poi decisa l'amata figura della donna, che per me era vita. Un istante: un sorriso velato, un profumo, un bacio sfiorato. M'allontano, riprendo il cammino; e tra le mani la rosa non è più. Alzo gli occhi, e di stanco sorriso illumino la targa di codesto cammino: via de' Cessati Spiriti.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Via de' Cessati Spiriti è una traversa di via Appia Nuova, a Roma... una delle vie più... strane della città. Fantasie?

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (5)

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M
Mara606 luglio 2007

Rime ”ai confini della realtà”. A parte gli scherzi, delicate, dolci. Mi piaci sempre.

M
Manuela Magi6 luglio 2007

Toccante a tal punto che per un attimo stavo camminando lungo quella via della citta eterna.Bellissima.

R
Raffaella Picotti6 luglio 2007

questa poesia si muove di passi cadenzati e soli penetra lentamente e inghiotte d'emozioni profondamente sentita!

Leaf6 luglio 2007

Misteriosamente incantevole, sfiora il confine tra la realtà e la fantasia... tra concreto e irreale... La si segue passo passo, lungo questa melodia di passi sognanti... e lascia un gusto arcano...

Triste6 luglio 2007

Bellissimo il senso di mistero che aleggia attorno ai tuoi versi... ”Siedo sulla nota panchina... ” sembra quasi di scorgerti là seduto, con lo sguardo perso ad osservare un cielo nuvoloso e il verdissimo prato...