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Introspezione 11 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1913 letture

Ritornerò a me

Riccardo Ruschetti 263 poesie pubblicate
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Colpo su colpo ringhia il silenzio a fior di voce, strappa luce ad ogni sguardo ritmando il metro avvinto al cuore. Chiuso l'ombrello respiro pioggia, odoro chino profumati sassi ogni bacio rubato all'amore e poi sorrido mentre tutto intorno brucia bianca fuliggine copre il nero e lentamente non più consuma. Di te e me non resterà che dose al vento iniettata in nudo cielo oltre il muro sfiancherò ombre tra le dita, ascolterò il canto del placato inferno dissanguando felice per ogni pagliuzza ritrovata nel respiro reso ancor più vero.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
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Riccardo Ruschetti
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Commenti (10)

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Pagu11 febbraio 2015

Decisamente affascinante, a tratti quasi sorprendente. Ottimo stile, incisivo e penetrante. Bel lavoro, complimenti.

Rosita Bottigliero11 febbraio 2015

Quel ritornare a se stessi occupa adesso la priorità assoluta, a che se negli itinerari passati e futuri l'amore si adorna del proprio essere unico. Molto profonda. Bella.

Antonella1711 febbraio 2015

Un incendio che logora e distrugge ogni realtà ... un dolore sordo che maledice ogni nome e gesto. Una grande emozione leggerti.

Alberto De Matteis11 febbraio 2015

Leggere questi versi profondi ed intensi ti fa entrare in te stesso, scandagliando ogni intimo sentire del tuo essere... niente e... tutto. Introspezione da leggere e meditare.

Francesco Rossi11 febbraio 2015

il poeta verseggia in sintonia con il suo stato d'animo attuale, e ancor più pesante diventa per chi vive di sensibilita'

Berta Biagini11 febbraio 2015

Voler ritornare sui propri passi è indice di sicurezza per il futuro, nel quale immergersi con quell’unica speranza che accompagna.

Massimiliano Moresco12 febbraio 2015

Si, come ha rimarcato Antonella è emozionante questa lirica perché ha due caratteristiche che la rendono coinvolgente. In primo luogo ha il sapore di verità, di viscere e sofferenza ed è trasmessa molto bene a mio avviso. In secondo luogo questo ritmo "forsennato" rendono la poesia snella ed efficace, non esistono momenti di pausa nei quali staccarsi. Si rimane partecipi dello stato emotivo senza la voglia di staccarsi da questo stato di "empatia" verso il soggetto.

nemesiel12 febbraio 2015

Il ritmo incalzante sospende il respiro del lettore che beve con gli occhi i versi in una inconsapevole istintiva partecipazione ad un dolore urlato. Poco importa la causa, è pura umanità con tutte le sue, apparentemente, controverse, altalenanti emozioni... quel silenzio che ringhia e quel ritmo del cuore... quel respiro di pioggia... e sassi profumati ...quel sorriso mentre tutto brucia... Lottare, non arrendersi all'ineluttabilità del reale e alla sua forza. Allora si che l'inferno sarà placato, allora si, è lecito dissanguarsi felice anche per la più piccola pagliuzza ritrovata...

Sara Acireale12 febbraio 2015

E' decisamente suggestiva e affascinante questa lirica introspettiva. Il lettore percepisce il pathos del Poeta, lo sente suo. L'autore vuole ritornare a se stesso, fare un viaggio dentro le pieghe più recondite della sua anima. Vuole scoprire quali siano le sue doti più nascoste, dove può arrivare la sua forza di volontà e la sua fantasia per diventare padrone di se stesso".

carla composto13 febbraio 2015

una lirica dal ritmo forte e prorompente... versi intensi che ci regalano un'introspezione forte che arriva al lettore sempre un piacere leggere questo valente poeta