L'effimera carezza giovanile

Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
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Sembra di leggere, alll'interno dei versi, due poesie: una di riflessione sulla giovinezza ormai trascorsa, l'altra sul destino del mondo attuale. In realtà le due riflessioni s'intrecciano nella figura del figlio a cui sono destinate. Emerge un monito a ricercare l'essenza di ciascun essere vivente, a custodirlo, a puntare sulla globalizzazione di un nuovo umanesimo, che attui le aspirazioni alla tenerezza, apparentemente effimere, ma sostanziali, degli anni giovanili. Molto bella e apprezzata!
