La vita sfiancava più dentro fioriva
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Un pegno sei
di sguardo e voce
sopravvissuto
al bene e al male
Nebbie torbide d’alba
e paradisi cristallini
Poesia, lungo vie d’infinito
di grida sottratte alla notte
La lotta e la pace, l’insonnia
che ha partorito fiori
Anche l’oscurità di una sbarra
ha riflesso passaggi
di luce, e folate
d’amore
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 marzo 2015
Nella dimensione donna quante considerazioni si possono fare, non si finirebbe mai perché tante sono le sfaccettature e le visuali di questo immenso pianete, in questo caso la poetessa apre a quella parte di luminoso che è l'essenza non solo della donna ma della femminilità.

