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Fantasia 27 marzo 2015 · lettura 2 min · 1237 letture

Confessione di un delitto mai commesso

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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In sei, riuniti, dentro ad una stanza per svolgere la solita seduta di psicoterapìa, con la speranza d’uscire da una fase irresoluta. Il terapèuta, molto concentrato, guardò i sei presenti e prese a dire: “Quest’oggi il nostro incontro è riservato a Mario, voi potete intervenire!”. Il giovane esclamò, con aria assente: “Il mio problema è senza soluzione, è cominciato quando adolescente, subìvo, come grave punizione, violenza sessuale da mio padre! A volte non riuscivo a respirare e non potevo correr da mia madre a piangere e potermi confidare perché anche lei era sottomessa agli ìmpeti del dèspota- padrone! L’adolescenza pura fu soppressa da ogni spaventosa vessazione! La notte non riuscivo a riposare, di giorno non parlavo con nessuno, speravo di potermi vendicare da grande, ... e nel momento più opportuno! Invece, all’improvviso, il genitore, in séguito ad un ràpido malanno, morì nel letto, il tutto, in poche ore, ...il giorno stesso del mio compleanno! Nel corso della veglia, in casa, mia, restavo a interrogarmi inebetito, provavo solo tanta ritrosìa, ma nessuna pietà, e risentito perch’era morto prima di quel giorno in cui, avrei esploso il mio rancore, con tante coltellate per contorno, fin quando avrei calmato il mio dolore! Persino il giorno del suo funerale non sciolsi alcuna lacrima di pianto, ... mi son portato dietro questo male per tanti anni ed ora son qui ... affranto!”. Scoppiò in crisi ... ed accusò un malore, ...fu subito aiutato e confortato, però, rimosse il “blocco” dal suo cuore ... ...Il suo delitto ... s’era evaporato! .
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Questa è solo una delle tante vicende familiari di cui sono vittime i ragazzi, i padri- padrone sono all'ordine del giorno, senza pensare che procurano ai loro figli delle angosce per le quali la loro vita viene giornalmente oppressa da pensieri di odio e di vendetta. Speriamo che se ne abbiano a pentirsi dei loro atti persecutori e si ravvedano dei torti fatti in famiglia. NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose deve ritenersi del tutto casuale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (3)

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Dorella Dignola27 marzo 2015

l'orribile esperienza non merita la sequela di bellissimi versi endecassillabi da te composti. Sappi guardare i fiori di questa Primavera, lasciati riscaldare dal sole e fidare nell'amore, quello vero, gratuito che ti renderà falice. Lascia che il presente cancelli ciò che è rimasto dentro di te a guastarti la vita. Non permetterlo; Canta, urla, ridi, guarda la natura che ogni anno rinasce tutta nuova. Che Iddio ti dia la luce necessaria per sgombrare il tuo cuore da tanta pena.

Anna Di Principe27 marzo 2015

Una denuncia come atto di ribellione versificata dal Poeta, che, come sempre i modo egregio, analizza comportamenti genitoriali da esecrare .Grande apprezzamento, il mio plauso...

Azar Rudif27 marzo 2015

Versi su un male di questa società che sembrerebbe, ripeto sembrerebbe, si sia attenuato, ma che ancora oggi vede la figura del padre- padrone ancora vivo. Di fronte a certi casi io vedo sempre come soluzione la ribellione che ha una funzione distruttiva cui segue una costruttiva, ma non sempre ci sono i presupposti e le forze necessarie per farlo.